top of page

Coliche nel neonato: come l’osteopatia pediatrica può aiutare il tuo bambino

Immagine del redattore: Pietro Banti
Pietro Banti
22 set
Tempo di lettura: 5 min

I primi mesi di vita di un neonato sono un periodo di meravigliosa scoperta, ma possono essere messi a dura prova da un disturbo tanto comune quanto stressante per i genitori: le coliche intestinali.

Vedere il proprio figlio piangere ininterrottamente per ore, spesso nel tardo pomeriggio o di sera, con il volto arrossato e le gambine tese verso l'addome, fa sentire mamma e papà impotenti. Quando i classici rimedi non bastano, l'osteopatia pediatrica rappresenta un approccio naturale, dolce e molto efficace per donare sollievo al bambino e restituire serenità a tutta la famiglia.



Le cause nascoste delle coliche: oltre la pancia


Nel linguaggio comune si tende a definire "colica" qualsiasi pianto inconsolabile del neonato. In realtà, spesso si tratta di una fisiologica immaturità del sistema gastrointestinale. Tuttavia, esistono fattori scatenanti meccanici e nutrizionali molto importanti che possono accentuare drasticamente il problema:

Il frenulo linguale corto e la suzione scorretta:

Se il neonato ha un frenulo linguale corto, la mobilità della lingua è limitata. Questo impedisce al piccolo di sigillare correttamente le labbra intorno al capezzolo o alla tettarella del biberon durante la poppata. Di conseguenza, il bambino inghiotte una grande quantità di aria (aerofagia) che scende direttamente nello stomaco e nell'intestino, provocando gas e dolori.


  • Tensioni da parto: Durante il travaglio e la nascita (sia in caso di parto naturale che cesareo), il corpo del neonato subisce forti compressioni. Le tensioni accumulate alla base del cranio o lungo la colonna possono irritare il nervo vago (responsabile della digestione), alterando la normale motilità intestinale.

  • L'alimentazione della mamma (in caso di allattamento al seno): Il sistema digerente del neonato è estremamente sensibile. Alcune sostanze o proteine presenti nei cibi assunti dalla madre possono passare nel latte materno e risultare irritanti per l'intestino immaturo del piccolo, alimentando infiammazione e meteorismo.


Il ruolo del cranio: la compressione dei condili occipitali e il nervo vago


Una delle chiavi di lettura più importanti dell'osteopatia pediatrica risiede nella valutazione del cranio del neonato.

Durante un parto compressivo o a causa di pressioni intrauterine prolungate, la base del cranio del bambino può subire forti sollecitazioni. In particolare, possono andare incontro a compressione i condili occipitali, ovvero le strutture ossee del cranio che si articolano con la prima vertebra cervicale (l'atlante).

Perché questo è così strettamente legato alle coliche?


Proprio a ridosso dei condili occipitali si trova il foro giugulare, un piccolo passaggio da cui fuoriesce il nervo vago (X nervo cranico). Il nervo vago è il principale regista del sistema nervoso parasimpatico, ovvero colui che governa e regola la digestione, la motilità dello stomaco e il corretto funzionamento dell'intestino.

Se i condili occipitali subiscono una compressione o un disallineamento:

  • Il nervo vago può risultare irritato o parzialmente "intrappolato" nel suo passaggio.

  • Questo malfunzionamento altera i segnali inviati all'apparato digerente.

  • Si verifica un'alterazione della peristalsi, che può tradursi in spasmi intestinali, difficoltà di evacuazione, reflusso e accumulo di gas.


L'approccio osteopatico: una carezza terapeutica


L'osteopatia pediatrica non utilizza le manipolazioni vigorose tipiche dell'adulto. Al contrario, si basa su pressioni estremamente delicate e mirate, calibrate sulla fragilità del neonato.

Nel caso specifico delle coliche infantili, l'intervento si sviluppa su più fronti:

  • Decompressione cranica: Attraverso sfioramenti e micro-pressioni quasi impercettibili sulla base del cranio, l'osteopata lavora per decomprimere i condili occipitali. Questo libera il nervo vago dalle tensioni meccaniche, permettendo al sistema digerente di ritrovare la sua normale funzionalità e motilità.

  • Valutazione della bocca e della suzione: L'osteopata verifica la mobilità della lingua, della mandibola e delle strutture ossee del cranio coinvolte nella poppata per ottimizzare la suzione e ridurre l'ingestione d'aria.

  • Rilassamento del diaframma e dell'addome: Attraverso manipolazioni viscerali dolcissime, si favorisce il rilassamento delle pareti intestinali, facilitando l'espulsione naturale dei gas.

  • Supporto e consigli per i genitori: Insieme valuteremo le dinamiche dell'allattamento e potremo analizzare l'alimentazione materna per individuare piccoli accorgimenti dietetici temporanei in grado di alleggerire il carico digestivo del neonato.


Consigli pratici per i genitori: massaggi e manovre a casa



Oltre al trattamento in studio, il ruolo di mamma e papà a casa è fondamentale. Esistono piccoli gesti quotidiani e manovre dolci che possono aiutare il bambino a rilassarsi e a scaricare l'aria in eccesso:

  • Il massaggio "I Love U" (della pancia): Con le mani tiepide e l'aiuto di un olio naturale (es. mandorle dolci), accarezza la pancia del neonato seguendo il percorso del colon. Esegui dei movimenti lenti in senso orario (partendo dalla sua parte destra in basso, salendo, attraversando l'addome e scendendo a sinistra). Questo movimento ricalca il transito intestinale e aiuta a canalizzare i gas.

  • La manovra della bicicletta: Distendi il bambino a pancia in su. Afferra delicatamente le sue gambine e muovile alternativamente avanti e indietro, come se stesse pedalando. Questo movimento stimola delicatamente la peristalsi intestinale.

  • La manovra di scarico e compressione dolce: Dopo aver fatto "pedalare" il piccolo, fletti entrambe le sue ginocchia portandole verso la pancia. Mantieni una pressione molto dolce ma costante per 5-10 secondi. Questa posizione accovacciata riduce la tensione della parete addominale e favorisce l'evacuazione naturale dell'aria e delle feci.

  • La posizione a "fustino di detersivo" o a pancia in giù: Sostieni il neonato tenendolo a pancia in giù sul tuo avambraccio, con la testa vicino al tuo gomito e la mano che afferra saldamente la sua coscia. Camminare tenendolo in questa posizione esercita una leggera pressione sul suo addome e, unita al calore del tuo corpo, dona un immediato effetto antidolorifico e rilassante.

Nota bene: eseguire sempre i massaggi lontano dalle poppate e solo quando il bambino è tranquillo, mai durante una crisi acuta di pianto.


Cosa aspettarsi da una seduta


Ogni bambino ha la sua storia. Durante il consulto iniziale analizzeremo insieme la gravidanza, il parto e le abitudini quotidiane del piccolo.

La seduta di osteopatia in ambito pediatrico si svolge in un ambiente calmo e rispettoso dei ritmi del neonato: il trattamento può essere eseguito mentre il bambino è sdraiato, in braccio alla mamma o durante la poppata. Già dopo i primi incontri, molti genitori riferiscono una riduzione delle crisi di pianto, una maggiore regolarità e un sonno più sereno.

L'osteopatia lavora in perfetta sinergia con le indicazioni del tuo pediatra di fiducia, offrendo una risposta concreta e naturale per aiutare il tuo bambino a ripartire con il piede giusto.


Se desideri ricevere maggiori informazioni o vuoi prenotare una visita osteopatica di controllo o una prima seduta per il tuo bambino presso le sedi di Pisa (Kinesi Lab) o Metato (Pubblica Assistenza), non esitare a contattarmi su WhatsApp o via email.


 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page